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13-06-2015
MERCATO CASA: Si cambia verso dopo 7 anni. Flebi segnali di crescita.
MERCATO CASA: Si cambia verso dopo 7 anni. Flebi segnali di crescita.
Il mercato immobiliare delle abitazioni, dopo la lunga e rapida discesa osservata dal 2007, torna a crescere nel 2014 del 3,5% raggiungendo la quota di 421mila unità compravendute, rimanendo comunque ancora al di sotto dei valori registrati alla fine degli anni '80. Lo rileva il Rapporto immobiliare 2015 realizzato dall'Agenzia delle  Entrate con Abi. La ricerca spiega che il dato positivo dipende in parte dagli effetti del nuovo regime delle imposte di registro, ipotecaria e catastale. Grazie al calo degli interessi e dei prezzi delle abitazioni migliora la capacità delle famiglie di comprare cassa con un mutuo. Lo segnala l'indice "affordability" di Abi che sintetizza la possibilità per le famiglie di comprare casa indebitandosi e continua a migliorare, segnando a marzo 2015 "un nuovo massimo storico" con il valore di 10,3%. Al di la' del picco di inizio anno nel 2014 l'indice ha continuato nel suo trend positivo, registrando un significativo miglioramento. La dinamica positiva è principalmente dovuta ad una forte riduzione del costo dei mutui, mentre continua ad essere positivo anche il contributo dovuto al miglioramento del prezzo relativo delle case rispetto al reddito disponibile. In miglioramento anche gli aspetti distributivi: nel secondo semestre del 2014, la quota di famiglie che dispone di un reddito sufficiente a coprire almeno il 30% del costo annuo del mutuo per l'acquisto di una casa è pari al 60%, valore superiore di 7 punti percentuali al dato di un anno prima. Le positività registrate per l'indice di accessibilità trovano inoltre riscontro anche nella ripresa del mercato dei mutui: nei primi tre mesi del 2015 le nuove erogazioni hanno registrato un incremento superiore al 50% rispetto allo stesso periodo del 2014. "I dati che presentiamo oggi tengono conto di una situazione macroeconomica che da' finalmente segnali di risveglio, grazie a fattori positivi come la riduzione del prezzo del greggio, il deprezzamento del cambio con il dollaro e il complesso delle altre valute, l'azione della BCE in materia di Quantitative Easing e il cambiamento del focus delle Istituzioni europee che dopo la stabilità, ora cercano la crescita". A sottolinearlo è il direttore generale dell' Abi, Giovanni Sabatini. Da non sottovalutare, prosegue, Sabatini "anche gli effetti di Expo e del prossimo Giubileo". Un paese, continua Sabatini, "che ha tra i suoi punti di forza, spesso dimenticati, la solidità finanziaria delle famiglie e il basso del debito all'interno delle stesse". L'attitudine al risparmio delle famiglie italiane, conclude Sabatini, "è tanto elevata quanto vent'anni fa e l'82% delle famiglie italiane ha case di proprietà o in usufrutto". Le case acquistate tramite mutuo sono state 161.842 nel 2014, in aumento del 12,7% su base annua. Il capitale complessivo erogato è cresciuto del 10% toccando quota 19,3 miliardi di euro mentre il capitale unitario é sceso di circa 3.000 euro, passando dai 122.000 euro del 2013 ai 119.000 del 2014. Il calo dei tassi di interesse e del capitale unitario erogato ha portato a una diminuzione della rata mensile che è passata, in media nazionale, dai 682 euro del 2013 ai 631 euro del 2014. Segno negativo per Napoli (-3,7%) Guardando alle città Bologna offre la migliore performance(+18,5%) nel mercato residenziale delle otto principali città italiane. E' quanto emerge dal Rapporto immobiliare residenziale2015, lo studio realizzato dall'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate in collaborazione con Abi. Il rapporto nelle otto principali italiane, mostra, nel 2014, una ripresa più accentuata, al lordo dell'effetto fiscale rispetto alla media nazionale. Dopo Bologna si registrano le ottime performance di: Genova (+15%), Roma (+13,9%), Firenze (+13,3%), Torino (+5,4%), Milano (+5%) e Palermo (+4%). Unica grande città a mantenere il segno negativo è Napoli, con il 3,7% di compravendite in meno rispetto al 2013